LA SEDUTA DI CRISTALLOTERAPIA

La seduta di riequilibrio energetico con i cristalli, che ha una durata approssimativa di 30/40 minuti, si articola di norma in due fasi: pulizia ed energizzazione. Nella prima fase l'operatore olistico rotea in senso antiorario sui centri energetici corporei (chakra)  la mano attiva o il laser  ( cristallo di quarzo ialino con base larga che si assottiglia verso la punta) al fine di aiutare il soggetto ad eliminare le impurità. Nella seconda fase immette energia fresca effettuando rotazioni in senso orario con la mano attiva o con il laser. Le pietre scelte dall'operatore per il trattamento del soggetto vengono in genere posizionate in prossimità dei chakra, ed eventualmente su altre zone corporee, all’inizio del trattamento e possono essere cambiate tra la prima e la seconda fase qualora le condizioni energetiche o le reazioni del soggetto lo richiedano. Non è necessario il contatto diretto tra pietre e pelle: un leggero indumento di cotone o di lana non compromette la riuscita del  trattamento. E’ invece necessario che il soggetto si abitui gradatamente all’energia dei cristalli per evitare eventuali effetti collaterali ( mal di testa, formicolii, nausea) che possono verificarsi quando una quantità eccessiva di energia filtra all’interno del corpo: spetta all'operatore vagliare il livello di tolleranza energetica del soggetto, nonché rimuovere o sostituire i cristalli che provocano disagi durante il trattamento.Per favorire l’interazione energetica tra cristalli e soggetto l'operatore dovrebbe inoltre praticare prima o durante la seduta una tecnica di rilassamento (più o meno breve secondo le esigenze del soggetto): un buon rilassamento fisico, mentale ed emozionale offre maggiori garanzie di successo.Cercare di individuare, di seduta in seduta ( per un minimo di sei sedute ), i bisogni del soggetto, il modo e i cristalli giusti per soddisfarli è comunque il primo e più importante imperativo dell'operatore che non deve affidarsi a norme dal carattere assoluto e generale ma solo a indicazioni di massima da utilizzare come base per elaborare interventi personalizzati dove l’intuizione, la sensibilità psicologica e la disponibilità alla collaborazione diventano, insieme alle pietre, gli strumento più importanti di cui dispone per guidare il trattamento.