|
|
RILASSAMENTO CON I
CRISTALLI |
INTRODUZIONE
Quando si riceve un trattamento con i cristalli o si esegue un auto
trattamento occorre ricordare che il primo passo
da compiere è sempre quello di liberare la mente dai pensieri in modo da
mantenere ferma l’attenzione sul rapporto energetico che stiamo instaurando con
i cristalli e da conservare integra l’intenzione sulla finalità del trattamento.
Lo Yoga Nidra un'antica pratica orientale
Quello che proponiamo qui di
seguito è un rilassamento tratto dallo Yoga Nidra, un’antica pratica orientale
che consente di rilassare completamente il corpo e la mente attraverso un sonno
apparente. Con lo Yoga Nidra gli yogi tantrici portano la mente ad uno stato di
vera e propria liberazione, ad una condizione di “vuoto cosciente” che permette
al tempo stesso di restare vigili e attenti.
FASE DEL RILASSAMENTO
Un trattamento con i cristalli
deve essere preceduto da un rilassamento più o meno breve secondo le esigenze
del soggetto: un buon rilassamento fisico, mentale ed emozionale facilita
l’interazione tra cristalli e soggetto e offre maggiori garanzie di guarigione.
Per rimuovere le tensioni muscolari, le tensioni provocate dalle emozioni
represse e quelle dovute all’eccesso di attività mentale occorre però
rilassarsi consciamente senza addormentarsi. Il vero rilassamento è
infatti uno stato mentale tra il sonno
e la veglia durante il quale la consapevolezza resta attiva.
La posizione da assumere
Si pratica in
posizione supina, gambe leggermente divaricate, braccia lungo il corpo e palmi
delle mani rivolte verso l’alto: per minimizzare la sensazione del tatto è bene
togliere il contatto i tra polpastrelli, organi di tatto molto sensibili, e il
pavimento. Lo stimolo della vista si elimina socchiudendo gli occhi. Poi la
mente viene focalizzata sulle varie parti del corpo secondo una sequenza
stabilita dall'operatore o dal soggetto, qualora si tratti di autotrattamento. Completata la rotazione della
coscienza lungo il corpo, il rilassamento prosegue portando l’attenzione al
respiro, senza modificarne il ritmo naturale. Segue poi il rilassamento delle
sensazioni fisiche ed emozionali che si esegue in genere stimolando sensazioni
opposte come freddo-caldo,
pesantezza-leggerezza: il risveglio di sensazioni opposte armonizza i due
emisferi del cervello. Conclude la pratica il rilassamento mentale durante il
quale il praticante visualizza immagini (oceani, panorami, fiori….). Terminato
il rilassamento è molto importante riportare gradualmente la mente allo stato
di veglia.
LA TECNICA
Ovviamente il rilassamento deve essere orientato secondo le esigenze:
inizialmente è bene limitarlo alle prime due fasi, ossia attenzione
alle varie parti del corpo e al respiro, come indica il seguente
esempio:
concentra la mente sul
corpo ripetendo mentalmente tre volte “ la mia mente si vuota da qualsiasi
pensiero e il mio corpo si rilassa” , questa formula, che si può variare
secondo le necessità, servirà per rafforzare la volontà. Abbandona il corpo e sentilo sprofondare dolcemente; osserva il
respiro calmo e regolare senza far nulla per modificarlo: percepisci l’aria
fresca che entra nelle narici ad ogni inspirazione e l’aria tiepida che esce ad
ogni espirazione. Socchiudi le labbra, i denti non si toccano, anche gli
occhi sono socchiusi. Resta qualche secondo a percepire la calma che
lentamente pervade il corpo, poi rivolgi l’attenzione al braccio
destro e scorri dalle dita della mano fino alla spalla; abbandona a terra
il braccio destro e rivolgi la mente al sinistro per rilassarlo allo stesso
modo. Porta l’attenzione alla gamba destra e , partendo dalla punta del
piede, scorri ogni parte fino al fianco e al gluteo percependo la pelle e i
muscoli che si rilassano. Rilassa ugualmente la gamba sinistra. Porta
l’attenzione al bacino e risali lentamente fino alle spalle abbandonando a
terra addome e petto. Concentrati sul respiro lento e regolare che scorre
lungo la colonna vertebrale. Percepisci la schiena e rilassa tutti
muscoli. Ora il corpo è completamente abbondato al suolo. Sposta
l’attenzione all’apice della testa e
mentalmente traccia una linea sottile che dall’apice della testa
arriva fino al centro della fronte. Rilassa la fronte, gli occhi , il naso,
la bocca, il mento; percepisci il viso e la testa completamente abbandonati. Con
gli occhi della mente visualizza il corpo disteso, percepisci il
respiro lento e regolare, sentilo mentre pervade il corpo e la mente. Resta
in questa condizione per qualche minuto poi riporta l’attenzione ai punti di
contatto tra corpo e pavimento ( nuca, spalle, natiche, talloni). Apri gli
occhi e muoviti lentamente.
L'UTILIZZO DEI CRISTALLI
Praticando tutti i giorni questo
rilassamento si arriva a percepire il proprio corpo leggerissimo. Se in tale
condizione di estrema leggerezza si rivolge l’attenzione alle pietre,
posizionate sulle varie zone corporee prima di iniziare il rilassamento, si
riesce a percepire la loro energia che si espande nel corpo rivitalizzandolo
completamente. Data l’intensità di questa ultima fase di rilassamento è
consigliata, almeno per la prima seduta, la guida di un cristalloterapeuta.
La posizione
Supina.
Occorrente
6 cristalli di rocca a terminazione singola e un minimo di
30 ciotoli burattati di pietre rosa ( 10 lepidoliti, 10 kunziti, 10 quarzi
rosa)
L'esecuzione
Costruisci con le
pietre uno schema ovale di dimensioni tali da permetterti di sdraiarti
comodamente al suo interno. Per comporlo disponi i sei cristalli di rocca con le
punte rivolte in senso orario, in modo che due cristalli siano posizionati ai
lati della testa, due ai lati dei fianchi, due ai lati delle caviglie. Unisci
i cristalli con le altre pietre intercalandole per varietà. Distenditi
all’interno dell’uovo di pietre ed effettua il rilassamento come
sopraindicato: una cassetta di musica dolce, ad esempio i suoni della natura,
aiuta il rilassamento. Quando percepisci il corpo leggero percorri con
gli occhi della mente la circonferenza dell’uovo di pietre sino a che non
avverti l’energia dei cristalli che ti pervade. Resta nella configurazione per
cinque – dieci minuti. Avvertenze: se avverti sensazioni di
disagio esci dal cerchio ; probabilmente hai bisogno di accostarti all’energia
delle pietre più gradatamente, magari iniziando semplicemente a tenerle fra le
mani.
|